Il sorriso più smagliante di un imprenditore? Si manifesta quando ti parla della sua persona preferita, quella che gli risolve i problemi, che accoglie positivamente le sue nuove idee, quella che le porta avanti sino al successo.

I migliori sono i collaboratori affidabili, quelli sui quali puoi sempre puntare, desiderosi di migliorare a tal punto che si sentono sempre inadeguati. I migliori agiscono rapidamente perchè hanno fretta di produrre i risultati. Se gli affidi delle nuove responsabilità si attivano subito, non amano deludere.

A quanto pare i migliori sono quelle persone che hanno ottime capacità relazionali grazie alle quali riescono ad aprire qualsiasi porta che conduca al risultato, e lo raggiungono anche se in partenza non avevano tutte le conoscenze tecniche necessarie.

I migliori sanno di valere ma hanno bisogno di qualcuno che li valorizzi. Per questo non sanno davvero quanto valgono. Vogliono crescere, vogliono sentirsi all’altezza, sono disposti a fare di più ma desiderano essere chiamati a farlo.

A volte i migliori si trovano relegati a fare un lavoro di routine. Quella è la loro fine a meno che non decidano di cambiare. I migliori sono leali e non abbandonano facilmente la nave in difficoltà. Certe volte rimangono anche se in arretrato con gli stipendi, convinti di fare la loro parte per ribaltare la situazione della “loro” azienda. Si, perché per i migliori l’azienda è loro, la difendono, giustificano persino l’imprenditore se qualche volta sbotta. A volte però se si tira troppo, la corda si spezza e vanno via anche se non hanno un futuro già stabilito.

La loro fortuna? Incontrare un imprenditore abile a farli crescere.

Dalla nostra esperienza sul campo della ricerca e selezione per conto dei clienti che serviamo, i migliori raramente rispondono agli annunci. Li trovi in modo diverso. Anna Aulico, Responsabile del settore HR per OSM Value ne è convinta. “I migliori” – afferma – “li trovi se sei costantemente alla ricerca di figure chiave per la tua azienda. Io li scovo parlando con gli altri, in occasione di eventi, a cena, con gli amici, quando faccio shopping. Ricordo una volta che, mentre cenavo presso un locale di una catena nazionale, vedevo all’opera tanti collaboratori veloci e ben organizzati. Quando andai alla cassa per pagare, chiesi chi fosse il responsabile e l’operatore si presentò come tale dicendo che era lì durante una sera libera per sostenere il gruppo. Gli feci i complimenti, gli diedi il mio biglietto da visita esortandolo a farsi sentire qualora si fosse trovato in futuro a cambiare lavoro. Prese il biglietto da visita e mi ringraziò con un sorriso. Un anno dopo si fece sentire, era insoddisfatto (lo era già allora, ma non lo diede a vedere). Lo reclutai e faci felice un nostro cliente. Questa azione la faccio spesso, sono sempre in modalità ricerca. Inoltre, chiedo, chiedo, chiedo a tutti se conoscono qualcuno valido. E qualcuno di valido esce fuori.

I migliori vogliono stare con i migliori. Se un imprenditore ha da offrire un lavoro, trova dei collaboratori normali. Se ha da offrire una visione, un progetto, una missione allora attrae i collaboratori migliori perché è questo quello che loro cercano. I migliori vogliono collaborare con aziende che ambiscono a crescere, e nella crescita vogliono fare la loro parte. Si entusiasmano facilmente davanti ai progetti più ambiziosi ed ai condottieri più spavaldi. Non ne fanno una questione di soldi, non sono mercenari. Pretendono il giusto, sono contenti se son ben pagati ma aspirano ad una remunerazione intangibile fatta di apprezzamento, coinvolgimento e interesse verso la loro persona.

I migliori sono capaci di far volare i progetti di un’azienda. Ma non li trovi facilmente e non li riconosci senza una adeguata competenza intangibile che ogni imprenditore oggi deve avere. Chiunque ormai è in grado di scrivere un buon curriculum e di vestirsi bene per l’occasione del primo incontro. Al colloquio il candidato mette in mostra il meglio di sé, ti sorride e ti dice che lui è la persona giusta per la tua azienda. Poi lo provi e…

Secondo Anna Aulico, queste sono le regole per ingaggiare i migliori:

  1. Entra in modalità di ricerca continua.

Anche se non ne hai bisogno adesso, non stai cercando per necessita, un talento può mettere le ali ai tuoi sogni, anche quelli imprigionati nella tua testa. Stai sempre in osservazione, prima o poi capiterà anche a te di incontrare un talento insoddisfatto in cerca di miglioramenti. In aereo, a cena con gli amici, quando fai shopping porta sempre con te bei biglietti da visita.

  1. Non chiamare, fatti chiamare.

Se l’approccio è breve, di soltanto che la tua azienda è in crescita e che stai cercando talenti per i tuoi progetti. Dai una buona impressione di te stesso e poi liquidalo con un “chiamami”. Anche se hai più tempo a disposizione, non dare troppi dettagli, fatti chiamare. Se ti chiama è sintomo di interesse.

  1. Riconosci il talento

Anche se occorrono determinate competenze, puoi sempre verificare se è sveglio, attento, organizzato, di ottime doti relazionali. I talenti in poco tempo ti sorprendono perchè fanno azioni diverse dal solito, che ti fanno stare bene. Ad esempio, oggi un tassista, durante il viaggio dall’albergo all’aeroporto di Atene, ha fatto da cicerone, mi ha chiesto se la temperatura nell’abitacolo andasse bene, ci ha offerto al termine due caramelle, si è offerto di portare lui le valige sino ai banchi check-in, e a fronte del mio “non occorre, grazie” esce dalla tasca un euro per pagare lui il carrello…

  1. Offri progetti, non un lavoro

Quando incontri in azienda un talento per fargli una proposta, parti dal progetto. Per il talento il lavoro è un mezzo per crescere come persona e come professionista. Fallo sentire importante, fagli capire che punti sulle sue qualità. Cerca di comprendere cosa sta cercando in un lavoro e poi cerca di fornirglielo. Ingaggialo con un guadagno che possa prevedere incentivi in base ai risultati raggiunti.

  1. Mantieni le promesse

Non fare come quelli che negli annunci offrono formazione continua, miglioramento e crescita e poi dimenticano tutto. Prima o poi il talento si spegnerà e si dimenticherà di te e del tuo progetto. Fai di tutto per mantenere le promesse, i migliori sono affidabili e vogliono stare con persone affidabili.

  1. Rendi la tua azienda attraente

Questo vale prima, durante e dopo l’ingaggio. La reputazione della tua azienda viaggia on line e off line. Se tu fossi al bar e intravedi un gruppo di tuoi collaboratori seduti davanti ad un aperitivo dopo il lavoro, cosa vorresti che si raccontassero se non ti hanno visto? La reputazione viaggia veloce e arriva prima di te. Cerca di costruirla positiva. Una persona che conosco è approdata di recente in una nuova opportunità, una sfida ambiziosa per lui avendo accettato un progetto in un settore diverso dal suo, in una città diversa. Dopo circa un mese, parlando al bar con delle persone appena conosciute, rivela l’azienda dove sta lavorando e si sente dire “auguri, chi lavora con questo imprenditore prima o poi va via, qui lo sanno tutti…”.

  1. Migliora le tue competenze necessarie per scoprire talenti

Sebbene non sia così semplice, riconoscere i talenti è frutto di intuizione, esperienza ma anche di competenza relazionale che ogni imprenditore può migliorare. Quando parli con un talento te ne accorgi. Al termine della conversazione hai una buona sensazione. Ma se il primo incontro dura poco, devi avere un buon sistema di osservazione che puoi sempre imparare e mettere in pratica.

In conclusione, i migliori sono in giro, spesso contenti di svolgere il loro lavoro, in altri casi in cerca di una nuova opportunità. Se vuoi essere tu a dargliela, devi essere preparato. Nel mercato esistono anche strumenti che si possono in un secondo tempo somministrare ai probabili talenti per avere delle valutazioni oggettive. Il sistema I-Profile è uno di questi ed ha lo scopo di aiutare l’imprenditore a destreggiarsi nella ricerca del talento.

E ricorda che il talento mette le ali ai tuoi sogni d’impresa. Impara a riconoscerlo.

Dr. Gaetano Seminara
Direttore Tecnico
OSM Value Srl