A volte fa paura e per questo rimaniamo condannati a vivere negli schemi abitudinari che poco alla volta ci rinchiudono in una gabbia invisibile. L’abitudine è una certezza, il compromesso per una vita al sicuro da potenziali fallimenti ma non esente dalla mediocrità. La risposta protettiva più gettonata dalla nostra mente abitudinaria quando e messa alla prova dal cambiamento la conosciamo: “Abbiamo sempre fatto così…”.
Questa risposta lentamente ci consuma impedendo il progresso verso una vita migliore.

Questa risposta l’imprenditore la conosce bene. La riceve dai suoi collaboratori quando propone determinate novità, la urla la sua voce interiore quando avverte una certa disperazione. Se in azienda i risultati non arrivano o iniziano a calare inesorabilmente si arriva ad un bivio verso due direzioni. Una conduce ad una strada senza uscita, è la via della giustificazione. L’altra è tortuosa, così avvolta dalla nebbia che ci fa paura buttarcisi dentro. È la via del cambiamento. Davanti a questo bivio il nostro navigatore non funziona, non è in grado di farci vedere una strada già esplorata. La via della giustificazione è limpida, lunga e dritta, bella a vedersi ma rischiosa. Non sai dove ti porta e spesso arrivati al traguardo non hai più risorse per tornare indietro. È troppo tardi.

La via del cambiamento è praticabile ma inizialmente fa paura. Dovrai aumentare l’attenzione, ridurre la velocità, fare leva su capacità forse inesplorate prima. Ma la nebbia non è infinita. Certo il dirupo è sempre in agguato e non esiste il pilota automatico. Quello lo azioni lungo la via della giustificazione…

Quando percorri la via del cambiamento devi navigare a vista e, se rimani determinato a non tornare indietro, prima o poi riuscirai a intravedere il cielo azzurro in lontananza. Allora la paura passa sovrastata dalla certezza che la strada continuerà senza pericoli.

Il cambiamento regala emozioni, l’abitudine le spegne. Quando abbracci il cambiamento, emerge una forza che rinnova le capacità individuali, le allena, le fortifica. È così che si cresce, si migliora.

Nella tua azienda quali strade scelgono i tuoi collaboratori quando con le tue richieste le metti davanti al bivio? Conosci la risposta. Quello che forse non sai o che non ti chiedi è quale strada, inconsapevolmente o meno, imbocchi tu davanti al bivio. Sei tu che vinci o la paura? Quello che devi conoscere non è oltre la nebbia ma è la forza che produrrà il cambiamento. Questa forza spazzerà via la nebbia creata dalla tua mente a tua insaputa. Proprio come il tasto per sbrinare il parabrezza, la scelta del cambiamento sarà accompagnata da un piano che emergerà chiaro e brillante subito dopo.

Il cambiamento ti rafforza, ti fa progredire verso le mete più ambiziose. Ma non puoi conoscere tutta la strada in anticipo. La strada la crei tu, ogni volta che appare il bivio. La verità? Tu sei il navigatore che costruisce il percorso che in modo misterioso ti conduce al di là della nebbia prodotta dalla paura.

Il cambiamento produce emozioni, le abitudini le spegne. Tu sei il navigatore, imposta la meta e abbandona la paura. La nebbia sparisce lungo il percorso e rimarrà un vecchio ricordo sbiadito. I rimorsi invece non vanno più via come le macchie indelebili.

La prossima volta che metti i tuoi collaboratori davanti al bivio non giudicarli, accompagnali nella direzione giusta sgombrando così la nebbia che si è presentata ai loro occhi. La prossima volta che ti fermi davanti a un bivio ripensa alle tue mete, ingrana la marcia in direzione del cambiamento e goditi il paesaggio. Caso mai rileggi questo articolo.

Il cambiamento ti regala emozioni, le abitudini le spegne. Tu sei il navigatore.

 

Dr. Gaetano Seminara
Direttore Tecnico
OSM Value Srl